Le pietre utilizzate provengono da corsi d’acqua, laghi o mare, perchè le pietre levigate dal movimento dall’acqua non sono ruvide ne appuntite e hanno generalmente una forma tondeggiante ovale o allungata. Il minerale di cui sono composte è prevalentemente il basalto per la sua capacità di mantenere la temperatura. Nel DoNye le pietre sono di forme diverse: quelle piatte e arrotondate sono utilizzate per lavorare i muscoli, mentre quelle allungate e ovali si usano sui punti critici utilizzati anche dalla digitopressione. Le pietre sono di dimensione e peso diverso a seconda della pressione che devono esercitare e del punto in cui vanno collocate.
Le pietre sono usate sia come strumenti per il massaggio, sia per dare o togliere calore applicandole calde (50°) o fredde (20°) su punti specifici. Questa distinzione è ovviamente fondamentale: non possiamo dare calore in presenza di infiammazioni o lesioni.
Prima della seduta le pietre svengono sanificate e riscaldate immergendole in acqua calda con un antibatterico. La prima parte della seduta comprende un massaggio generale KuNye superficiale per riscaldare il corpo del paziente, successivamente vengono applicate sulla pelle le pietre per circa 10 minuti. La seduta si conclude con un massaggio muscolare profondo svolto dal terapista utilizzando le pietre tenute nel palmo della mano.
Nella tradizione tibetana sono anche utilizzate l’agata, i cristalli e diversi tipi di conchiglie. Con l’agata e con i cristalli si trattano i disturbi di “bile”, le infiammazioni muscolari e i dolori acuti. Le conchiglie si usano in particolare per trattare i meridiani e la sciatica.
A differenza del massaggio KuNye, dove una seduta dura circa 90 minuti, il massaggio con le pietre viene effettuato in 60 minuti.


|
|



Do Nye tibetano

CasaSocial
Twitter
UpNews
Del.icio.us
Tuttoblog
Badzu
Googlize this
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac